Soddisfazioni

Recapitata busta con bossoli ad Alemanno. E poi dicono che l’ufficio oggetti smarriti non funziona.

12th December, 2011 - 2 commenti


Falsi allarmi

Giornata di falsi allarmi. Prima sono rimasto annichilito dalla notizia della morte di Paolo Villaggio, ma per fortuna era una bufala. E poi mi hanno addirittura fatto morire Johnny Depp.

10th December, 2011 - 3 commenti


Cerchiamo di essere demagogici

Trasmettiamo alcuni messaggi speciali

10th December, 2011 - 1 commento


Poi non dite…

E’ cambiato Facebook, perché ora c’è la timeline. E’ cambiato Twitter giusto da poche ore. E’ cambiato Sky, che ha in test la guida interattiva ai canali. Ed è cambiato Google con tutti i derivati. E passo io per quello dal template instabile.

10th December, 2011 - Nessun commento


Lo sapevo

Temo proprio di non poter stare senza blog. Quindi mi rimangio impunemente la parola.

5th December, 2011 - 5 commenti


Factchecking

Damiano risparmia sul factchecking.

2nd December, 2011 - Comments Off


E’ nato

Eccolo

23rd November, 2011 - 8 commenti


Questo blog chiude

La data e il motivo qui.

16th November, 2011 - 9 commenti


Coriandoli

Non avevo proprio intenzione di turbare il sonno di questo blog, ma quando ho letto che in piazza del Quirinale volavano coriandoli a festeggiare le dimissioni di Berlusconi proprio non ho retto più. Sono i coriandoli ad avermi colpito più di tutto il resto. La folla capisco che s’assembri, perché i ristoranti sono pieni e in qualche modo si deve pur passare la serata. Le monete pure capisco, perché c’è un feticismo del tragico che in qualche modo s’è alimentato, e poi perché nella folla c’è sempre quota d’idioti. Gli insulti, poi, sono il rutto acido di gente a pancia vuota, che ha ragione qualsiasi stronzata dica, e quindi che dicano pure, ché ne hanno sacrosanto diritto. Ma i coriandoli non li ho capiti. Non perché voglia adesso abbandonarmi a quella retorica pacifista e da salvacondotto che svicola ad ogni dibattito. E’ lì nel contraddittorio, le parole si superano ai crocicchi di rissa e nell’attimo in cui si tace dietro l’angolo è scivolata l’idea del salvacondotto, per uscirne una buona volta, in qualche modo. E io quella retorica lì la rifiuto al netto. Ne residua però un dato politico, che a volermelo far passare io ho visto nei cordiandoli di cui ho detto. Berlusconi ha fondato la sua propaganda sul plurale della sinistra. “Le sinistre” ha sempre detto, a significare il carrozzone che gli si faceva contro nel solo nome dell’antiberlusconismo. Poi, allo stesso modo, ha preso a dire “opposizioni” da che nel novero dei nemici della Patria andavano elencati i quattro gatti finiani. Ebbene quelli che sanno come sono andate le cose, ricorderanno che Berlusconi arrivò profittando di un enorme vuoto, e occupandolo lo fece suo.  A usucapire i frutti politici di quello spazio non gli fu necessario percorrerne omnes glebas, gli bastò dire “ci sono”, e così ci è restato per moltissimi anni, tra alti e bassi. Oggi che, tra un glicine e un sambuco, si è dileguato dalla porta posteriore del Quirinale, si è vista però una cosa sola. S’è visto che Berlusconi lascia il Paese identico a come l’ha trovato; e non solo perché non ha realizzato le promesse rivoluzioni liberali, ma perché lascia l’identico vuoto che ha colmato posticciamente dal 1994 fino a oggi. Di fronte a Palazzo Grazioli c’era stasera gente orfana di qualsiasi concreto riferimento alternativo. C’era gente che a farla incazzare devi mostrare il dito, ma che a umiliarla davvero devi dirne per anni  “sinistre” o “opposizioni”. E non c’è neanche bisogno, perché quelle persone, svuotando la piazza, lasciano le loro plurali e diverse speranze a coprire i sanpietrini come documenti d’identità: coriandoli calpestati.

12th November, 2011 - 4 commenti


L’ultimo compleanno

Lo scorso 11 ottobre ricorreva l’ottavo compleanno di questo blog. Me ne sono dimenticato, come ogni anno. E’ pure l’ultimo e a breve vi spiego perché.

6th November, 2011 - 8 commenti


Stay tuned

Sembro fermo, ma non è così. Stay tuned.

26th October, 2011 - 1 commento


Agenda

La ristrutturazione della nuova casetta e progetti familiari di non poco conto aggiunti alla normale amministrazione mi hanno tenuto lontano dal blog. Non che sia necessariamente un male. Tra giovedi e venerdì mi installo nella nuova magione, sabato e domenica sono a Rieti per godermi il concerto di Guccini e da lunedì inizia la posa dei primi mattoni di una nuova avventura. Vi faccio sapere.

13th October, 2011 - 9 commenti


Geniale

L’arringa difensiva di Giulia Bongiorno: “Fino al 1980 Sollecito non ha mai ucciso nessuno”.

Spinoza

6th October, 2011 - 1 commento


Wedding boulevard

Alla scuola di formazione della Fondazione Craxi Bruno Luverà mi ha chiesto un parere sulle relazioni che sbocciano su internet. Fortuna che avevo una case history a portata di mano. «Guardi», ho detto, «ho conosciuto una ragazza su internet quasi cinque anni fa, ed entro quest’estate la sposo». Applausi e palpabile delusione delle hostess in sala.

1st October, 2011 - 11 commenti


Perduca, non leggere. Che poi mi tocca la spiega

Il senatore radicale (eletto a scrocco del Pd) Marco Perduca scrive su Facebook che sono inutili i miei titoli sensasionalistici e che dovrei ripassare le tabelline, giacché i sei voti dei radicali astenuti ieri sulla sfiducia a Romano non sarebbero comunque stati determinanti. Ovviamente non avevo scritto nulla del genere, e non penso solo che i Radicali non possano essere determinanti numericamente ma anche e soprattutto politicamente. Ma come è noto «Perduca è Perduca» (cit.).
C’è poi un altro punto. Il senatore si meraviglia che ci sia ancora qualcuno che legge il mio blog, che sul tema dell’insussistenza radicale non si può negare sia un po’ ridondante. Incasso il colpo, perché non solo questo blog ha effettivamente pochi lettori, ma tra questi c’è evidentemente Perduca stesso. E questo non è motivo di vanto. E poi devo ammettere che il maldestro rimbrotto mi ha colpito più di quanto l’estensore possa aver avuto ragione di sperare. Sì, perché mi ha fatto sentire come un Camillo qualsiasi che conta i «missili obamiani», mentre io elenco – e neanche con la stessa precisione – le cazzate che fanno i radicali in Parlamento. E devo ammettere, per quanto il paragone tenga, che non ci faccio una bella figura. Camillo conta i missili che lancia il premio Nobel per la pace, e io rendo conto approssimativo della libertà di voto di alcuni esponenti di un partito a guida carismatico-autoritaria. No, non ci faccio bella figura a contare questa roba.

29th September, 2011 - 5 commenti


A saperlo…

«Mi aiuti, la prego». E il richiamo strozzato di una giovane signora che sta per finire schiacciata da un enorme pacco che tentava di sfilare da un scaffale di Ikea. Mi precipito e le salvo il coccige. Grata, mi chiede di caricarle sul carrello un secondo e un terzo pacco. Eseguo da bravo giovine, e mentre soddisfo la richiesta la signora mi dice: «Grazie, gentilissimo, …se aspetto mio marito!»«Beh» rispondo «che vuole, sarà al lavoro…»«Macché, è in Umbria con gli amici in giro con l’Harley». Attimo di silenzio, poi sbotto: «Signora, e me lo poteva dire pure prima!»«E perché?»«Perché a saperlo la lasciavo sotto i pacchi. E mi saluti quel gigante di suo marito».

29th September, 2011 - 5 commenti


Ieri pioverà

«Giornate tese e turbolente». I virgolettati di Gianni Letta sono più o meno sempre di questo tipo. Eminenza grigia o serena-variabile, quest’uomo è un perfetto metereologo: prevede sempre alla perfezione ciò che è accaduto il giorno prima.

29th September, 2011 - 1 commento


Gli ultimi sorrisi radicali

La libertà del mandato parlamentare è costituzionalmente garantita. E non deve impressionare un deputato nominato col porcellum che vota a cazzo di Scilipoti. Figurarsi che si può dire di un deputato che si comporti così, quando è stato eletto a scrocco nella lista di un altro partito che solo “per Democrazia cristiana”, direbbe Totò, lo ha portato in Parlamento. E quindi fanno bene a divertirsi i Radicali che si sono astenuti sulla sfiducia a Romano. Fanno bene a ridacchiare e a fare i beoti con i cartelloni in Aula, come si vede in questo video. Fanno bene. La legislatura è quasi naufragata, e loro non entreranno più in Parlamento. Fanno proprio bene, li vogliamo ricordare così: inutili, ma sorridenti.

28th September, 2011 - 2 commenti


E non si fa

I Vagos Mc hanno ucciso il presidente di un chapter californiano degli Hell’s Angels. E non si fa.

27th September, 2011 - 1 commento


Belluine beghe tra fanatici

I vescovi italiani chiedono sobrietà alla politica e la Lega (insieme a tanti altri caproni) chiede alla Chiesa di preoccuparsi piuttosto della pedofilia. Posto che la Chiesa può esprimere liberamente le sue opinioni, laddove sta agli individui non farsi suggestionare dagli anatemi delle sottane, gioverebbe ricordare ai signori della Lega che sostengono un governo che più clericale non si era mai visto, neanche ai tempi dell’incontrastato predominio democristiano. Evitassero, quindi, di snoccialarci le nespole.

27th September, 2011 - Comments Off


Fotone di gruppo

Velocità, i neutrini battono la luce. E ora fotone di gruppo.

Spinoza

27th September, 2011 - Comments Off


Il massimo del rendimento

Floris ha ricevuto una telefonata di Berlusconi in diretta senza dover subire una telefonata di Berlusconi in diretta.

22nd September, 2011 - 2 commenti


Links for 21.09.2011

Disastrid | Note 

21st September, 2011 - 1 commento


Abusi di podere

www.frankezze.it

21st September, 2011 - 1 commento


Chi si crede di essere?

Anatema, scandalo e vergogna. Vi sembra sopportabile che Di Pietro abbia chiamato il figlio Cristiano, come De Andrè?

20th September, 2011 - 3 commenti


Ma benedetto ragazzo…

Di Pietro ha spiegato in un video (imperdibile per chiunque abbia necessità di migliorare la sua imitazione) come il figlio Cristiano sia candidato al Consiglio regionale del Molise in virtù dei suoi meriti e di alcuna «spintarella o scappatoia». Il leader dell’Idv spiega che il figlio ha fatto tutta la trafila perché «gliel’ho chiesto formalmente». Ora, solo per curiosità, vorrei sapere che si debba intendere per “formalmente”. Gli ha forse notificato un avviso di garanzia? Oppure, di fronte alle inopportune richieste del figlio, un giorno ha detto: «Ma benedetto ragazzo, ti pare possibile che possiamo fare una cosa del genere?».

20th September, 2011 - 4 commenti


Links for 19.09.2011

Topgonzo | Fasso tutto mi
Nonleggerlo | Trota connection

19th September, 2011 - Comments Off


Vedrai come ti risponde

Dice che la storia si ripete. Mica facile. Vaglielo a dire al popolo eletto che la prossima volta si devono fare le primarie. Vedrai come ti risponde.

19th September, 2011 - Comments Off


Ripredellino

Leggo su Dagospia che tra le varie opzioni il Cavaliere terrebbe conto anche della possibilità di «far saltare il banco e andare a elezioni anticipate con una lista personale». Trasecolo: cosa ci sarebbe di diverso rispetto al 2008?

19th September, 2011 - 2 commenti


D’Alema e il referendum

«Io spero che il referendum possa obbligare il Parlamento a discutere la riforma elettorale, ma non firmo perché non condivido la finalità del referendum. Se quindi firmassi non sarei una persona seria». Sono parole che Massimo D’Alema ha affidato a Diego Bianchi nel corso di una piacevole intervista che in molti, e non a torto, hanno definito come una tra le più politicamente significative che l’ex premier ha rilasciato negli ultimi anni.
La legge elettorale è una vecchia spina nel fianco del Pd, perché come per altre questioni sul tema s’affollano molte idee ma confuse, e pochissimi fatti. Una confusione che queste parole di D’Alema riassumono quasi drammaticamente. In queste infatti non c’è solo il segno di una vistosa inerzia politica e di una frammentazione interna che appare insanabile, quanto la scarsa considerazione in cui viene tenuto l’istituto della rappresentanza politica. Se, come si dice, il berlusconismo sopravviverà a berlusconi, altrettanto è vero per il porcellum i cui danni arrecati alla politica si paleseranno ancora dopo la sua eventuale abrogazione e anche attraverso i suoi principali o sedicenti detrattori.
Per vederne gli effetti basta soffermarsi un po’ sulle parole di D’Alema. Non firmare per un referendum il cui esito non si condivide è molto giusto, e correttamente si definirebbe non seria una persona, ancor più un leader politico, che lo facesse. Ma a questo punto è lecito chiedersi: utilizzare politicamente le firme di centinaia di migliaia di cittadini, formalmente vincolate alle finalità di questo referendum, per determinare indirizzi politici da questi non voluti o previsti può dirsi atto tipico di una “persona seria”?
Le ragioni dell’ex premier sono varie e forti. Il sistema elettorale che deriverebbe dalla reviviscenza della Legge Mattarella non è assolutamente l’ideale, e di certo non risolve il problema della rappresentanza politica in Parlamento, anzi, semmai lo complica. E certamente la via migliore sarebbe quella di una riforma ampiamente condivisa e prodotta in Parlamento. Chi scrive, per altro, è convinto che ormai sarebbe ora di mettere da parte i dubbi e le insicurezze dei padri costituenti e finalmente costituzionalizzare la materia per sottrarla agli umori e agli alternativi interessi di maggioranze che troppo facilmente li mutano cambiando segno e progetto. All’epoca il legislatore costituente se ne guardò bene, perché – spiegano i dottori del diritto costituzionale – si pensò che fosse bene non blindare una materia tanto politicamente suscettibile nel rigido tessuto della Carta nascente. Ma ora che tutto è molle e volatile si inizia a sentire serio bisogno di qualche certezza, almeno nelle regole del gioco.
La contraddizione in termini nella quale il leader Maximo resta imbrigliato racconta, tornando ai danni sociopolitici del porcellum, un’infezione grave e pericolosa che si è diffusa nel nostro sistema politico e che con la scomparsa delle preferenze è sublimata in un arretramento dei diritti degli elettori. Avviene perché votiamo per il Premier in forza di un presidenzialismo introdotto a Costituzione invariata in modo assolutamente abusivo. Avviene perché eleggiamo un Parlamento ratificando solo scelte operate altrove. Avviene per questi e simili altri motivi che D’Alema arriva a dire, con sostanza politica e mirando a fini anche condivisibili, che si possono utilizzare le firme del referendum per determinare effetti estranei a quelli per i quali sono state raccolte.
La linea politica del Pd sul referendum viene quindi semplificata da Bianchi, nel corso della stessa intervista, in “atteggiamento amichevole”. E questa semplificazione viene poi ancora tradotta da D’Alema in «Noi (il Pd) raccoglie le firme e loro (Di Pietro) incassa il rimborso». Ragioni forti, certamente innegabili, ma che pochissimo hanno a che vedere con la volontà dei tanti che hanno deciso di firmare per il “meno peggio”. In tempi non sospetti si era detto basta alla delega in bianco, e non perché si dovesse passare a pie’ pari a una rappresentanza addirittura senza delega. Attenzione, dunque, il codice civile disciplina chiaramente il caso del Falsus procurator, tanto quanto gli elettori s’accorgono di un rappresentante che non li rappresenta.

19th September, 2011 - Comments Off


Sedicente

L’Idv non esiste finché c’è scritto “Di Pietro” sul simbolo.

18th September, 2011 - 1 commento


Ma the Week?

Ma Mario Adinolfi non dirigeva un settimanale? Non chiedetemi come mi è venuto in mente, però è successo. Così cerco “the week” su Google e trovo il sito incriminato. “Il giornale on line degli italiani nati dopo il 1970″ giace lì, con le pubblicazioni ferme ai primi giorni del giugno scorso. Non voglio pensare al dolore degli abbonati.

17th September, 2011 - 8 commenti


Cens***

«Quando non si riesce a usare la parola “censura”, vuol dire che anche la parola “censura” è stata censurata».

Michele Santoro

Secondo me ha ragione, per ben due volte nella stessa frase.

16th September, 2011 - Comments Off


Il fascista per il tutto

Berlusconi si è sempre vantato di aver sdoganato il fascista Fini. Impegno per il quale Fini oggi è certamente considerato un ingrato. Quell’opera di sdoganamento l’ha completata oggi la Repubblica. Perché pubblicare l’audio di una telefonata nella quale si sente dalla viva voce di Berlusconi dare del fascista a Fini, ed evidenziare come lo stesso Presidente della Camera si opponesse a una riedizione del Lofo Alfano non è cosa da poco. Non si riabilita solo Fini il fascista, ma in straordinaria sineddoche quasi il fascismo stesso.

16th September, 2011 - 2 commenti


Links for 16.09.2011

Piste | Non è successo nulla
Nonunacosaseria | La teoria su Augusto Minzolini
Piovono rane | Il popolo dei passanti

16th September, 2011 - Comments Off


Il nome della cosa

Scalfarotto è uno dei politici italiani che gradisco di più. Mi sembra una persona specchiata e onesta, e in genere condivido tanto le sue idee quanto il modo in cui le espone e difende. Del resto, il fatto che sia stato tenuto a debita distanza dal Parlamento è una condizione, oggi come oggi, necessaria (ma ovviamente non sufficiente, per carità) a individuare una buona persona. Ed è per questo che mi dispiace coglierlo in gravissimo torto a proposito della polemica sul matrimonio omosessuale che ha innescato quello scellerato di D’Alema. Non farò riferimento a quanto ha detto D’Alema nell’intervista a Diego Bianchi, perché un leader che s’incarta tra matrimonio religioso e la definizione che di questo dà la Costituzione non è neanche commentabile. Più opportuno invece è rilevare quanto dice Ceccanti sull’argomento: ragioni che Scalfarotto impugna, secondo me, incartandosi a sua volta.
Via via cavillando si è finiti a leggere in un tutti i versi possibili una sentenza della Corte Costituzionale (138/2010) che, secondo Ceccanti, dichiarò incostituzionale il matrimonio omosessuale e che invece Scalfarotto ritiene non aver affatto affermato che una legge sul matrimonio gay approvata dal Parlamento sarebbe di per sé in contrasto con l’articolo 29 della Costituzione. Purtroppo la soluzione non si troverà spigolando tra le righe di quella sentenza. Essa è invece disponibile ricorrendo a un po’ di buon senso. Il prìncipe dei principi giurisdizionali risiede nell’impegno del giudice a intepretare le norme non in base al suo gusto o alla sua sensibilità: il giudice piuttosto deve interpretare le legge tentando di individuare nel testo la reale volontà del legislatore. E allora, assodato irremovibilmente questo, cosa dobbiamo pensare del legislatore costituente? Che non tracciò discrimine sessuale tra i coniugi perché si lasciasse ammissibile il matrimonio omosessuale, o più verosimilmente perché in quel tempo nel nostro Paese non si poneva neanche lontanamente un caso politico e civile di tal genere? Direi che non ci sono dubbi, e che la seconda ipotesi è certamente la più probabile. E se così è (ed è così), allora basta: il matrimonio omosessuale è anticostituzionale.
Di conseguenza Scalfarotto ha assolutamente torto. Torna ad aver ragione però poche righe più in basso, nel corso della sua replica a Ceccanti che ho trovato sul sito de i Mille. Laddove dice: «l’intero PD, deve stabilire se sostenere il matrimonio gay oppure no, e in questo secondo caso qual è l’istituto che si vuole scegliere e perché. Io credo che il matrimonio sia la soluzione più avanzata e logica, soluzione che paesi di cultura omogenea alla nostra come Spagna e Portogallo hanno già adottato senza che questo provocasse alcun pregiudizio alla coesione sociale o all’ordine pubblico».
Essì che son ragioni forti, il Pd deve decidere che fare da grande. Di tempo ne è passato, tocca darsi finalmente una mossa, ed è chiaro che questa non può essere rivolta che all’affermazione di diritti così chiari da apparire, almeno a me, d’ovvia e banale esigibilità. Però a Scalfarotto e a quanti altri, come il sottoscritto, hanno sinceramente a cuore questa causa voglio anche dire un’altra cosa. Non è ai mediocri argomenti dalemiani (della volatile coesione sociale o del labile ordine pubblico…) che si deve dar considerazione nell’aggiustare il tiro di questa sacrosanta rivendicazione di civiltà, ma a ben altri. Si deve lottare per i diritti delle coppie omosessuali, qualunque sia il nome del contenitore normativo che si riesce a dargli. Qualsiasi, purché il contenitore sia pieno a soddisfazione. Se si vuole che il contenitore si chiami matrimonio a tutti i costi, allora si metta in conto che in questo Paesaccio ci vorrà molto più tempo, ma molto di più, a ottenere i più elementari diritti. Io preferirei non aver contratto matrimonio, ma poter avere in ospedale (sia detto mai) la mano che amo nella mia. Il contenitore si chiami come vuole. Dentro ci saremmo comunque noi, e sappiamo bene come ci chiamiamo.

15th September, 2011 - 48 commenti


Ecco perché fu rimossa la statua della Arcuri

Trovato il bandolo della matassa. Stando almeno a quanto si dice in queste ore, quella gran gnocca della Arcuri, nonostante le pressioni del pugliese Tarantini, rifiutò di andare a letto con Berlusconi in cambio di varie utilità. Finalmente mi spiego una vecchia notizia per la quale non mi sono mai dato pace. I giornali titolarono così: “Salento, via la statua di Manuela Arcuri. Le residenti: «Non ci rappresenta»”. 

15th September, 2011 - 10 commenti


Links for 15.09.2011

Frankezze | Rimozione coatta
Luca Sofri | Ancora uno sforzo

15th September, 2011 - Comments Off


Cialis list

Maria Teresa De Nicolò (detta Terry), Carolina Marconi, Daniela Lungoci, Francesca Lana, Hawa Kardiatau, Karen Buchanan, Camille Charao Cordeiro, Barbara Montereale, Sara Tommasi, Sebbar Fadoua (Palazzo Grazioli), Chiara Guicciardi (palazzo Grazioli), Vanessa di Meglio, Sonia Carpentone, Roberta Nigro, Maria Josefa De Brito Ramos, Grazia Capone, Luciana de Freitas Francioli, Michaela Pribisova, Maria Ester Garcia Polanco, Mariasole Caci, Ioana Visan, Barbara Guerra, Patrizia D’Addario, Sara Tommasi, Lucia Rossini.
(Su la Repubblica, via Dagospia)

15th September, 2011 - 1 commento


Succedesse a Bossi…

Ormai è chiaro che i problemi di leadership non ce li ha solo il Pd e il centrosinistra. E anche a destra questi problemi non riguardano soltanto il Pdl. Nei casini c’è pure la Lega: il problema fondamentale è, per tutti, la successione. Claudio Cerasa qui spiega la cosa con un giro di parole. Io invece offro prove documentali.

15th September, 2011 - 3 commenti