Sei un blogger? Vai in piazza
La cosa più sintomatica delle due pagine de La Stampa dedicate all’informazione on e off line sono le virgolette prima e dopo la parola «blogger». Un po’ come negli anni ‘60 si faceva con i neologismi stranieri o nostrani, tipo «garage», «privacy» e «allunaggio».
Alessandro Giglioli
Giornalista de La Repubblica, blogger
Non amo la piazza, non l’ho mai amata, ma il 3 ottobre ci sarò. L’unica piazza che amo (e tanto) è questa sulla quale affaccia il mio angolo di strada: la blogosfera. Le altre le vivo e pratico, ma le trovo in troppi casi lontane dalla sincerità e dalla prossimità al reale che mi offre questa.
Ci devo essere per forza il 3 ottobre (Ore 16.00, piazza del Popolo, Roma), e non ci andrò per scriverne anche se poi lo farò certamente, ma ci andrò perché questa volta farò parte della piazza. C’è però un dettaglio. La mia convinzione è che la stampa italiana debba protestare contro la protervia di questo governo, ma che molto abbia da rimproverare anche a sé stessa. C’è qualcosa che non va nella stampa che teme le nuove tecnologie, che non le apprezza, e peggio ancora che non vuol saperne di studiare e comprendere a cosa servano. Finché ci sarà uno pseudogiornalista che scriverà «blogger», le stesse virgolette incorniceranno, limitandola, la libertà per cui andremo a protestare. Dato che è chiaro - e non temo smentite - che la blogosfera (ch’è fatta anche di tanti appassionati giornalisti) fornisce spesso - tra tanta spazzatura, come quella che magari distribuisco io - l’informazione più chiara e circostanziata che c’è in giro, allora trovo necessario che gli stessi blogger si armino del loro articolo della Costituzione e vadano in piazza a difenderlo. Chiudo con una battuta questo post dal tono insolito: andrebbero rimossi anche i disclaimer con i quali i poveri blogger dichiarano di non curare testate giornalistiche: almeno fino a quando anche i blog non riceveranno soldi attraverso i finanziamenti pubblici o le inserzioni pubblicitarie degli amici degli amici.
6 Comments
dannate virgolette, comunque buona giornata e poi Piazza del Popolo, che te lo dico….
ci becchiamo là
oh yeah
Ma cosa si fa, si litiga con qualche politico, qualcuno ci dara’ ascolto? O come sempre si perde tempo a fare ste cose?
Si fa la propria parte. Male non fa.