Fatti di destra

25/09/2009

L’enorme ed assurdo potere di Bruno Vespa si è espresso in questa tornata di nomine in tutta la sua efficacia. La vicenda è stata raccontata un po’ ovunque, ma trova effettiva conferma solo oggi. Gianluigi Paragone, già nominato vicedirettore di Rai Uno, non è riuscito a piazzare su quella rete la sua trasmissione Malpensa Italia perché Vespa non è disposto a cedere un millimetro di palinsesto in favore di nessuno al mondo. Quindi, per avere finalmente la sua trasmissione, l’ex vicedirettore di Libero s’è dovuto far spostare alla vicedirezione di Rai Due. Tuttavia Paragone, cui mi lega una cara, sincera e litigiosa amicizia, in questa tornata di nomine è stato ingiustamente maltrattato. Il voto contrario di Garimberti alla sua nomina a Rai Uno mancava assolutamente di serie motivazioni (Almeno Paragone una Tv Locale l’ha già diretta): secondo il presidente Rai non poteva essere nominato perché esterno all’azienda. Il che, detto da uno che fino al giorno prima è stato a Repubblica, non ha alcun senso. Detto questo, secondo me Paragone avrebbe fatto molto meglio a restarsene buonino buonino a Libero.  Magari, ma questo immagino non sia ovviamente dipeso da lui, al posto di Belpietro, che proprio non si sopporta.

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