Gola profonda e il bestiario dalemiano

05/10/2009

Ho avuto una delirante conversazione con un autorevolissimo teorico del dalemismo che ha inteso lungamente commentare questo post in privato. Ha chiesto di rimanere anonimo, portando peraltro ottimi motivi: «i dalemiani sono come le fidanzate cornute: non perdonano mai». E anonimato sia.
La teoria del nostro confidente è che non esistano dalemiani atipici, poiché tutti a loro modo lo sono per un verso. Da qui una lunga serie di degenerazioni e virtuosismi nei quali può risolversi l’essere dalemiano.
Così, secondo il nostro, esistono dalemiani hard, rappresentati degnamente dal neodirettore di Red, Ciccio Cundari. Appena un punto più sopra dell’endemico dalemiano ortodosso: un Matteo Orfini, per esempio.
Il genere, spiega la nostra Gola Profonda, non è popolato solo di antipatici e spocchiosi, ma anche semplicemente di stronzi: è il caso di Guia Soncini; un brutto modo di definirla implacabile.
Più innocui sono i dalemiani a benzina agricola; indistruttibili come Gianni Pittella e Paolo De Castro. Dalemiano, del resto, significa tutto e il contrario di tutto; la prova si estrae dall’esistenza di Gianni Cuperlo: il più veltroniano di tutti i dalemiani.
Non c’è risparmio di metafore religiose; così Gualtieri diventa cattodalemiano, Marco Minniti dalemiano giudiaco, e Massimo Lo Cicero dalemiano canonico. Infine Umberto Bossi: dalemiano intercostale.
Continua a stupire: la Finocchiaro è una botoxdalemiana. Giuliano Amato è cianodalemiano. Livia Turco invece è una dalemiana romantica, senza speranza. Franco Bassanini è un dalemiano a costituzione invariata, almeno quanto Bassolino è un dalemiano termovalorizzato.
Nicola La torre ha vita difficile: appartiene alla specie dei dalemiani collaborazionisti. Ugo Sposetti, troppo ovvio, è un dalemiano assai conservatore. Più di lui solo Francesco Cossiga: dalemiano reazionario.
Si guarda anche al mondo e alle periferie. Quindi Obama è un dalemiano oriundo e Michele Emiliano, il cazzutissimo sindaco di Bari, è un dalemiano da guardia. Veltroni? Un dalemiano rimandato a settembre. Nanni Moretti un dalemiano caduto dalla vespa. E poi due scelte obbligate previste nel prossimo futuro. La prima è quella di Casini, che è un dalemiano in fieri. E la seconda è quella di Concita De Gregorio, che è una dalemiana sulla via di Damasco: o così, o a breve sarà una veltroniana disoccupata.

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