Sbarcano tutti pericolosamente on line. Quelli che si presentano “seriamente” rischiano di far ridere, e provvisoriamente decidono di incerottare l’eco mediatica di Forza Italia e An: ci sarà pure qualche arteriosclerotico che si lascia fregare, no? E poi ci sono quelli che la prendono alla leggera: aprono un sito e giocano alla politica raccontata gratis. Il bello è che sia i primi due (Rutelli e Tabacci) che i secondi (Rondolino e Velardi) sono lì dove sono (dove sono?) per colpa di D’Alema. Ma come fa?