Il profilo psicologico di Tartaglia è ormai abbastanza chiaro: le notizie sul suo quadro clinico abbondano, così come le testimonianze di parenti e conoscenti. Tuttavia, dalle parti del governo e della maggioranza monta la necessità di affermare che l’accaduto non possa archiviarsi come il “semplice gesto di un folle”. Di questa opinione è in particolare il ministro Anegilino Alfano che ha affermato: «Non è stato solo il gesto di un folle, è un questione più complessa. Sono molto preoccupato, perchè troppo spesso in questi mesi si è fatta passare l’idea che lo scontro con Berlusconi fosse uno scontro del bene contro il male». Argomenti che potrebbero tranquillamente essere declinati all’inverso; operazione semplice ma che comunque non aiuterebbe a distanziare la media dipietrista. Alfano e Di Pietro, insomma, sono preoccupati del medesimo fenomeno e al contempo continuano entrambi ad alimentarlo senza posa. A noi non resta che essere preoccupati di Alfano e Di Pietro, a prescindere dal fenomeno.
Questo dovrebbe essere solo il momento della solidarietà, senza ovviamente santificare nessuno. Per farlo si richiede un certo stile ed una classe rara: ne si può trovare traccia lasciando il perimetro della politica e percorrendo le vie della cultura. Patrizia D’Addario, autrice del libro di recente uscita, “Gradisca presidente” ha infatti annunciato che, per solidarietà appunto, la presentazione del libro prevista a Roma per domani è stata cancellata. Certamente il presidente gradirà.
potremmo scommetterci le mutande…
che poi, a quanto pare, il presidente è anche un disegnatore provetto di biancheria intima femminile…
appunto. se l’avessero colto con le mani in pasta potevamo scommetterci una pizza…
eheh, ben detto
più che uno scontro del bene cntro il male o viceversa temo che possa assomigliare di più allo scontro della democrazia contro l’anarchia e viceversa.
mah, scapoli-ammogliati?