Il letto del bamboccione

17/01/2010

Come era prevedibile il ministro antifannulloni Renato Brunetta s’è tutto infiammato alla notizia di quella sentenza un po’ originale che ha riconosciuto a una donna di 32 anni il diritto a essere ancora mantenuta dal padre, che invece (comprensibilmente) non ne vorrebbe più sapere. Immediatamente è riemersa la polemica sui bamboccioni lanciata dall’allora ministro Tommaso Padoa Schioppa. Brunetta ha quindi spiegato che all’epoca mancò l’opportuna analisi e che la colpa in questi casi è sempre dei genitori che allevano i cosiddetti bamboccioni. Da qui l’idea paradossale di una legge «per far uscire i ragazzi di casa a 18 anni» che però nessuno sa - neanche lo stesso ministro - come dovrebbe mai funzionare. Ma a Brunetta, è noto, piace fare la spaccata, e farsi sparare dal cannone per stupire tutti.
Il ministro, per dimostrare di conoscere a fondo il problema, ha poi anche raccontato di esser stato lui stesso un bamboccione, dato che fino all’età di trent’anni non si rifaceva il letto da solo. Poi è cresciuto (!) e probabilmente ha imparato a pagare qualcuno che lo facesse al suo posto. Bravo.

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