Il letto del bamboccione
Come era prevedibile il ministro antifannulloni Renato Brunetta s’è tutto infiammato alla notizia di quella sentenza un po’ originale che ha riconosciuto a una donna di 32 anni il diritto a essere ancora mantenuta dal padre, che invece (comprensibilmente) non ne vorrebbe più sapere. Immediatamente è riemersa la polemica sui bamboccioni lanciata dall’allora ministro Tommaso Padoa Schioppa. Brunetta ha quindi spiegato che all’epoca mancò l’opportuna analisi e che la colpa in questi casi è sempre dei genitori che allevano i cosiddetti bamboccioni. Da qui l’idea paradossale di una legge «per far uscire i ragazzi di casa a 18 anni» che però nessuno sa - neanche lo stesso ministro - come dovrebbe mai funzionare. Ma a Brunetta, è noto, piace fare la spaccata, e farsi sparare dal cannone per stupire tutti.
Il ministro, per dimostrare di conoscere a fondo il problema, ha poi anche raccontato di esser stato lui stesso un bamboccione, dato che fino all’età di trent’anni non si rifaceva il letto da solo. Poi è cresciuto (!) e probabilmente ha imparato a pagare qualcuno che lo facesse al suo posto. Bravo.
26 Comments
Io ho rimediato a suo tempo: in rifacimento letti, mi sono diplomato al CEPU.
Uh. Con Del Piero
Semplice, i padri che non caccieranno di casa i propri figli saranno puniti con l’internamento, si allargheranno i marciapiedi delle stazioni per consentire ai bamboccioni di trovare l’anelato giaciglio. E tutto questo porterà un grande sviluppo dell’economia perchè saranno costruiti centinaia di campi di rieducazione per genitori mollaccioni.
Certo è che non ci sarebbero questi problemi, se esistesse una sorta di giustizia divina. Studenti di quel genere sarebbero figli di genitori che i soldi se li bevono tutti da subito.
Oddio, macabro come scenario. Però Lunardi potrebbe essere interessato.
Soldi a loro volta scroccati alla generazione precedente, ovviamente.
Come minimo.
E’ il canovaccio tipico. Del Resto Brunetta quando dice che la colpa è de i genitori non pone un limite generazionale. E il loop s’impenna.
Di questo passo, va a finire che rivaluteremo Carcarlo Pravettoni.
Esattamente, Marcoz, era proprio quel “s’impenna” lì. Meraviglioso.
“Mio padre mi disse, non devi giocare con gli zingari nel bosco” piuttosto vai con loro ai semafori.
O ad adescare i signori come le bambole del re dei topi…
Cacchio Fra, ma dove mi sei arrivato..
poi è cresciuto ….
Eh, Gians, tu provochi…
Arci, (!)
Un attimo! Mi sono persa. La favola del re dei topi e delle sue bambole non la conosco ….
humm, grave, Efesto. Molto grave…
Mi cospargo il capo di cenere e chiedo sommessamente perdono per la mia ignoranza.
Me la racconti?
Ecco qui
http://www.angolotesti.it/F/testi_canzoni_fabrizio_de_andre_1059/testo_canzone_sally_33147.html
Grazie.
Al punto in cui sono stasera vorrei che i figli fossero buttati fuori di casa a 15 anni.
Che si arrangino, porca miseria.
Del resto, “cos’hanno fatto questi posteri per noi?”
Peccato che sotto il ponte sullo stretto non si potrà dormire: sai le prenotazioni, sennò…
E ci vogliono le zattere, Danie’…