Un senso di
La metropolitana è un brutto posto. Al mattino si sente il disinfettante, alla sera è puzza ovunque (sì, signori, puzziamo), e non sai dove riparare il naso. E ci sono strane corse solo con giovanotti e ragazzine che non sorridono. A scuola con l’incubo di doversi sopportare tra quattro mura. A quell’ora c’è l’orda arrapata che ti lascia l’invidia addosso. Tanta invidia contagiosa.
Forse dovremmo salutarci un po’ di più tra estranei, in quei vagoni. Uscire dall’iPod e dai giornali. Ho sempre l’incubo che tutti ascoltino una canzone di Elisa contemporaneamente, Eppure sentire, e mi convinco che, mascherato, lì in mezzo ci sia Ozpetek che studia i musi lunghi e prende appunti per una sua allucinante sceneggiatura. E’ quel momento in cui qualcuno si sente male e parte la musica. Fortuna che scendo sempre prima.
17 Comments
con un nome come il mio potrei sentirmi chiamata in causa. sono d’accordo con te che puzziamo (tranne forse il lunedì mattina), che rosichiamo per gli arrapamenti giovanili altrui, che dovremmo salutarci e sorriderci “a prescindere” (dall’ipod e dall’estraneità). ma su una cosa non sono d’accordo: sei proprio sicuro che la gente legga in metropolitana? a me sembra che si preferisca fissare le scarpe del dirimpettaio o la mappa delle stazioni, aspettando fiduciosi Ozpetek. e se mi sono sbagliata corro a chiudere il mio blog.
Coco, ma che dici? Tu profumi di Burberry e non oseresti mai dare confidenza ad altri esseri umani se non per scherzo come quando saluti i vecchietti per strada!!!
Senza considerare le sliding doors. Pericolosissime.
Beh, Metro, un po’ io leggo. Un po’.
@ast, e lo sai, io adoro i vecchietti e le loro storia della seconda guerra mondiale; anche se il genere si sta drammaticamente estinguendo..,
@ Marcoz, io in metro non ho mai incontrato Sgualtrinet Paltrow…
beh, se si trattava di una considerazione ad personam allora va bene
E fammela passare per buona…
non so ci penserò, magari chiedo ai tuoi amici dipietristi che ne pensano. per sgualtrinet sbagli linea, non devi prendere la A direzione Anagnina, ma la gialla direzione Astoria e scendere alla 5th
Eheh, e quando hai ragione…
Dicono tutti così, gli inquinatori. E’ la scusa per usare la macchina.
Non è esperienza quotidiana, per me: la più vicina è a Milano e non è che ci passi così spesso.
Però mi piace Ozpetek (meno l’ultima Elisa).
E’ un problema?
Nono, Erasmo, sto faticosamente diventando una persona civile…
No, Danie’, direi di no
Io non la prendo mai la metro
Non è colpa mia, ma devo aspettare che finiscano i lavori per averla a circa un chilometro. Ma quando saranno finiti i lavori non so se sarò ancora in grando di deambulare ……
sursumcorda