Diego Armando M.
Quello di Morgan sembra un caso di autocensura. In discussione non è finita la ibertà di drogarsi, ma quella di poterlo raccontare tranquillamente, come se la cosa non potesse produrre conseguenze. Se ti droghi, per esempio, non puoi guidare lo Scuolabus, anche se io scommetto che quel tizio con le cuffiette che accompagna Lisa e Burt Simpson a scuola qualche acido lo prende. Cantare a Sanremo ti carica della stessa responsabilità che si ha guidando un autobus pieno di bambini? Credo di no, ma non so dirlo con certezza. Un “idolo” dei giovani deve ipocritamente tenere nascoste certe sue abitudini, per sembrare “pulito”, o è più pulito Morgan che se l’è cantata tanto ingenuamente? Belle domande, cui sembra di sbagliare in qualsiasi modo si provi a rispondere.
La notizia di oggi, però, è che il posto di Morgan a Sanremo non sarà dato ad altri. «Non sarà sostituito», hanno spiegato quelli del Festival, «perché sarebbe stato un brutto gesto». Come per Maradona: sì, d’accordo, è (è stato?) un cocainomane, ma ritiriamo comunque la maglia numero dieci. Ipocrisia per ipocrisia.
9 Comments
Morgan può far quello che vuole della sua vita senza che nessuno lo giudichi, ma credo che ci sia una fascia di giovanissimi altamente influenzabili che vada tutelata, la diffusione della droga fra i giovani è alta non è il caso di dar loro altri modelli. Non potevano secondo me passare lisce le sue dichiarazioni..
si forse così hanno amplificato un pò troppo la cosa..
La migliore che ho letto su questo caso è questa riportata da Ghino su Galatea: “Smetta subito di far pipì nella piscina, lei!”
“Ma se lo fanno tutti!”
“Sì, ma non dal trampolino!”
artemisia per caso hai crack?
In effetti come dici tu, Francesco, è questione delicata, soprattutto per questi famigerati influenzabilissimi ggiovani (mah). E quindi passi pure l’ipocrisia. Ma se li hanno tanto a cuore sti ggiovani, non dovrebbero censurare mille altre cose che la tv propone?
Io sto aspettando qualcuno che dica che il Festival è una “gara” e che per un cantautore il crack è doping…
Secondo me è stato solo un po’ cazzone: non giudico l’uso personale di stupefacenti, ma se sei seguito dai giovani, appunto, sìì più discreto.
Piuttosto mi chiedo perchè ci sia ancora quel festival ammuffito.
dogarsi non è reato (lo è solo spacciare) né peccato (la categoria del peccato è stata abolita dal secolarismo) perchè dunque chi lo fa non lo dice? perchè farlo comporta dare cattivo esempio?
Non sono domande senza risposta. Drogarsi vuol dire degradare se stessi e diventare un pericolo per gli altri, quindi, al di fuori delle categorie di reato e peccato, è cosa riprovevole. Un senso morale laico dovrebbe bastare a condannare questo ed altri comportamenti.
@desaparecida: certo cara quando vuoi.
non giudicare non vuol dire approvare. Per non essere ipocriti allora cosa bisogna fare passare sopra ogni comportamento?
Credo che sia stato un clamoroso autogol.Quello che voleva essere una trovata di marketing per far parlare di lui e renderlo papabile per una ipotetica vittoria(de che poi?)in realtà è stato un boomerang.Mi sa che stavolta cvincerà il solito Povia che ogni anno ne fa una a tema.Mi chiedio quando parlerà dei precari che si attaccano e si suicidano.
Cià
mk